L'inno e il coro del 106

Il Ten. Fulvio Marcandelli ha fortuitamente ritrovato l'inno del nostro corso, lo pubblichiamo volentieri preceduto dalla missiva inviata dal nostro camerata.

Con il ritirarsi dei ghiacciai, in una gavetta ritrovata lungo il sentiero

che porta all'alpe Chaligne, abbiamo ritrovato questo manoscritto inciso

con crine di mulo intinto del sangue delle ferite riportate in seguito allo

scoppio di una SRCM attiva, tra un nottolino ed un otturatore ed una penna

d'Aquila.

 

Ciao, a presto.

 

P.S. ..... ne so così tante che se parlo sollevo un vespasiano!!

 

Il Ten. Marcandelli (uno degli autori dei testi)
colto dalla macchina fotografica in uno 
dei suoi momenti più ispirati.  

 

Finalmente l’è finita

Siamo qui ormai da una vita

Or che il corso è terminato

E la Stelletta abbiamo in man

Ora che il corso, corso, corso,

E’ terminato, nato, nato,

E la Stelletta stretta, stretta

Abbiamo in Man (2v.)

CENTOSEI,

CENTOSEI,

CENTOSEI,

BOROMBOMBOM

Dopo tante sofferenze,

Meritiamo le licenze

Torneremo da tenenti

ricordando questo dì,

E torneremo remo, remo,

Da Tenenti, nenti, nenti,

Ricordando tanto, tanto,

Questi dì (2v.)  

CENTOSEI,

CENTOSEI,

CENTOSEI,

BOROMBOMBOM

Sol le nostre Penne Nere

Porterem come bandiere,

Su pei monti e in mezzo ai pini,

con l’orgoglio degli ALPIN.

Su pei monti, monti, monti

E in mezzo ai pini, pini, pini,

Con l’orgoglio con l’orgoglio (rallentando)

DEGLI ALPIN!

CENTOSEI,

CENTOSEI,

CENTOSEI,

BOROMBOMBOM